Emergenza blackout nel Sulcis: i sindaci si ribellano e pretendono un tavolo di confronto urgente con Enel

Emergenza blackout nel Sulcis: i sindaci si ribellano e pretendono un tavolo di confronto urgente con Enel

La pazienza dei sindaci e dei cittadini del Sulcis è esaurita. Di fronte all’ondata insostenibile di blackout che da giorni sta mettendo in ginocchio l’intero territorio, i primi cittadini della zona hanno deciso di muoversi compatti. La richiesta è chiara, univoca e non più rimandabile: l’apertura immediata di un tavolo di confronto tecnico con i vertici di Enel per ottenere risposte concrete e, soprattutto, investimenti strutturali sulla rete elettrica locale. I continui distacchi di corrente, che si ripetono con frequenza quotidiana in diversi comuni del Sulcis, stanno creando disagi enormi. Con le temperature estive ben oltre la media, l’assenza di energia elettrica significa lo spegnimento degli impianti di condizionamento, con rischi sanitari enormi per le fasce più deboli della popolazione, come anziani e malati. I danni economici sono già incalcolabili. Le attività commerciali, i ristoranti e le strutture ricettive — nel pieno della stagione turistica — si trovano a fare i conti con elettrodomestici fuori uso, catene del freddo interrotte e merci da buttare, oltre all’impossibilità di garantire i servizi minimi ai clienti.I sindaci del territorio denunciano una situazione ormai strutturale e non più considerabile come una semplice “emergenza passeggera”. Sotto accusa ci sono le linee elettriche obsolete, che non riescono a reggere l’aumento dei consumi tipico del periodo estivo. Ora si attende la risposta dell’Enel e i sindaci hanno fatto sapere che, in assenza di una risposta tempestiva e di una convocazione immediata, sono pronti a portare la protesta direttamente ai tavoli prefettizi e regionali per tutelare i diritti delle proprie comunità.


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